Molini Fagioli, nessun accordo con il vicinato: attesa per Consiglio di Stato

molini-fagioli-magione-agugiaro-e-fignaMAGIONE – (testo tratto da Il Corriere dell’Umbria, Alice Guerrini) Il contenzioso tra i Molini Fagioli e il vicinato arriva al Consiglio di Stato che a breve dirà l’ultima parola sull’ampliamento. Intanto il sindaco Giacomo Chiodini che dall’inizio della vicenda ha sempre cercato di fare da “paciere” tra le parti spiega “Si continua a sperare che si possa arrivare a un accordo tra le parti, ma la rigidità delle due posizioni sembra non lasciare altro spazio che alla sentenza definitiva del Consiglio di Stato che deciderà a breve in merito all’ampliamento o meno del sito produttivo”. Il sindaco di Magione Giacomo Chiodini vede scuro su un possibile accordo tra vicinato e Molino Fagioli in merito ai diversi contenziosi – civili, amministrativi e penali – aperti negli ultimi anni tra l’azienda e i vicini più prossimi all’attività produttiva. Le materie del contendere sono innumerevoli: rumore, regolarità dei confini e, soprattutto, la pratica edilizia di ampliamento del molino approvata nel 2014 sul finire dell’ultima consiliatura. Un aspetto, quello dell’estensione dell’impianto, su cui lo stesso sindaco ha sempre manifestato più di una perplessità, ma dove c’è un atto amministrativo autorizzatorio con tutti i necessari pareri ambientali e paesaggistici, compreso quello della Soprintendenza.

molini-fagioli-il-contenzioso-con-i-vicini-arriva-al-consiglio-di-stato-alice-guerrini“Prima di tutto – spiega il sindaco Giacomo Chiodini – è fondamentale difendere il valore produttivo dell’azienda, che deve poter continuare a lavorare a Magione, dove è attiva da oltre mezzo secolo. In secondo luogo deve essere tutelata la salubrità dell’ambiente circostante, sia dal rumore che dalle polveri. Sono aspetti – spiega – che possono essere armonizzati, ma il livello di litigiosità e contenzioso tra le parti è tale che sistematicamente finisce tutto a carte bollate coinvolgendo lo stesso Comune in delicati aspetti giuridici per i quali è doveroso, in particolare per chi amministra, tutelare l’ente da potenziali risarcimenti danni: su questo – aggiunge – i legali del Comune stanno facendo un lavoro attento e meticoloso”. L’accordo su cui il primo cittadino ha lavorato fin dall’inizio del suo mandato si basava sull’acquisto, da parte dell’azienda di Agugiaro e Figna, degli immobili residenziali direttamente confinanti con l’attività molitoria in cambio della fine dei contenziosi. “Seppur la trattativa è stata più volte avviata, anche con la firma di una scrittura privata nell’ufficio del sindaco, l’offerta e la richiesta economiche sono sempre state lontane: una rigidità eccessiva grazie alla quale – conclude con amarezza Chiodini – perdono tutti e non vince nessuno”.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.