Magione, dallo Stato 400mila euro in meno: ferme tutte le imposte tranne l’Irpef

Bilancio comunale di previsione 2015“Una scelta difficile ma obbligata, analoga a quasi tutti i comuni italiani. A fronte di un taglio dei trasferimenti statali senza precedenti, pari 400mila euro, e di altre riduzioni di entrate, l’aumento dell’addizionale Irpef permette a Magione di tenere ferme le imposte sulla casa (Tasi ed Imu) e di non toccare le rette scolastiche di mensa, trasporti ed asilo nido”. Giacomo Chiodini, sindaco di Magione, argomenta in questo modo la decisione dell’amministrazione di rivedere l’addizionale Irpef sui redditi superiori a 10mila euro.

Servizi scolastici: nessun aumento su mense e trasporti. “Era impossibile – entra nello specifico Chiodini – recuperare nelle spese dell’ente una cifra così grande. Abbiamo fatto risparmi per circa 150mila euro senza compromettere i servizi, ma è stato necessario trovare altre entrate in grado di sopperire ai tagli statali e alla riduzione di. Ci è sembrato più equo e sostenibile, visto anche l’alto tasso di disoccupazione, chiedere un piccolo sacrificio in più a chi ha comunque un reddito anziché pesare ulteriormente sulla prima casa o sulle attività produttive oppure, peggio ancora, su mense e trasporti scolastici”.

Manovra analoga agli altri comuni italiani. Per il sindaco di Magione si tratta di “una manovra di bilancio molto simile a quella fatta negli altri comuni: rimangono infatti pochissimi gli enti locali con un’Irpef inferiore allo 0,8 per cento: laddove questo avviene – conclude – si registra in genere una Tasi, l’imposta sulla prima casa, molto più alta di quella di Magione, ferma al 2,1 per mille con significative detrazioni familiari”.

Ferme tutte le altre imposte, agevolazioni su attività produttive. Per le attività produttive, Magione conferma anche quest’anno la riduzione dello 0,4 per mille sull’Imu per gli immobili utilizzati come attività produttive. Nel 2015 la Tari, tariffa smaltimento rifiuti, è rimasta invariata rispetto all’anno precedente. Il Comune non ha inoltre acceso mutui e non ne ha rinegoziato, come fatto in altre realtà limitrofe, gli interessi dilazionando nel tempo l’estinzione. L’imposta di soggiorno, introdotta sperimentalmente ad inizio estate in tutto il lago Trasimeno, avrà un effetto significativo sui conti di Magione solo dal prossimo anno.

Consulta gli atti del bilancio di previsione 2015 del Comune di Magione.

Il Messaggero Umbria, risposta al direttore Marco Brunacci sul bilancio del Comune di Magione

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