Mercatone Uno Magione “sospeso”, l’appello del sindaco

mercatone-uno-660x330“Grande preoccupazione per le sorti dei quaranta dipendenti sospesi dal lavoro, ma anche per le prospettive di rilancio di uno dei negozi immagine della zona commerciale di Magione”. Il sindaco Giacomo Chiodini, esprime con queste parole “solidiarietà e vicinanza ai dipendenti” e lancia un appello al Governo, che ha di fatto commissariato l’intera catena italiana Mercatone Uno, e alla Regione Umbria per “tutelare al massimo, all’interno del tavolo nazionale di crisi, l’unico punto vendita in Umbria dello storico marchio, anche velocizzando l’investimento di riqualificazione dello svincolo di Magione già dichiarato prioritario dalla giunta regionale su proposta dell’assessore alle infrastrutture uscente Silvano Rometti“.

Le scelte dei commissari straordinari. Il Mercatone Uno di Magione figura nell’elenco dei 28 punti vendita sul territorio nazionale nei quali “verrà temporaneamente sospesa l’attività commerciale a partire dal lunedì 15 giugno”. Lo hanno comunicato a Mise e sindacati i commissaristraordinari dell’azienda. La sospensione avverrà con il ricorso allo strumento della cassa integrazione, come definito nell’incontro dell’11 maggio scorso al ministero. “La scelta – hanno spiegato i commissari in una nota – è stata fatta valutando le potenzialità commerciali dei punti vendita con le relative ricadute industriali sull’indotto e tenendo conto degli investimenti necessari per il loro rilancio”. Non è esclusa la possibilità di riapertura nei prossimi mesi che «riguarderà un elevato numero degli stessi, in coerenza con il piano di rilancio del Gruppo». Intanto, sono cinquanta i punti vendita per i quali non è prevista la sospensione.

La partita “aperta” del negozio di Magione. Per il sindaco Chiodini “la partita Mercatone Uno si gioca su più fronti: la difesa dei posti di lavoro all’interno della più ampia vertenza nazionale; il mantenimento della sede di Magione all’interno del piano di rilancio industriale in via di predisposizione da parte dei commissari straordinari; la riqualificazione dello svincolo in uscita dal raccordo Perugia Bettolle, come azione necessaria a migliorare l’attrattività della zona e la sicurezza stradale. Rispetto a questo ultimo punto – conclude Chiodini – l’area in cui ha sede il Mercatone Uno sarà peraltro oggetto di cablaggio in fibra ottica grazie al progetto finanziato dal Ministero dello sviluppo economico ai comuni di Corciano e Magione”.

A seguire la vertenza Mercatone Uno è anche Fisascat Cisl, con il rappresentate regionale Valerio Natili e il segretario nazionale Vincenzo dall’Orefice. Quest’ultimo ha partecipato di recente ad un’assemblea dei lavoratori tenutasi qualche settimana fa proprio all’interno del negozio. Sulla vicenda si è già riunito un tavolo di crisi presso la Regione Umbria, nonchè svariati tavoli presso il Ministero dello sviluppo economico. La catena Mercatone Uno ha 3700 dipendenti, sparsi in oltre 78 negozi in tutta la penisola.

Punti vendita sospesi al 15 giugno 2015

Sedi in sospensione attività al 15 giugno 2015

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