Stazione di Torricella, Comune chiama in causa Regione e Trenitalia

MAGIONE 10 febbraio 2017 – Con oltre 35mila presenze l’anno Torricella è una delle principali frazioni a vocazione turistica del lago Trasimeno. Proprio per questo la decisione di Trenitalia di rimuovere, con il nuovo orario invernale, lo scalo dall’elenco delle stazioni in cui si fermano i treni regionali, ha creato forte perplessità e preoccupazione in Comune a Magione. In una comunicazione dei giorni scorsi il sindaco ha richiesto un incontro urgente in Regione, ente chiamato a condividere con le ferrovie i vari piani di trasporto.

Sindaco chiede incontro urgente alla Regione Umbria “Si tratta di una decisione presa senza alcuna comunicazione formale o informale all’amministrazione comunale di Magione – scrive nella nota alla Regione Umbria il sindaco Giacomo Chiodini – nonché alla stessa utenza abbonata. La stazione di Torricella ha certamente una bassa utenza in inverno (limitata ad alcuni studenti e lavoratori pendolari), ma – prosegue nella nota – riveste invece un ruolo non secondario nella stagione estiva dell’area del Trasimeno”. Nella comunicazione alla Regione Umbria viene messa in evidenza la forte vocazione turistica di Torricella, ben sottolineata dal numero di strutture ricettive presenti: due hotel, due campeggi, un ostello, un residence, due bed and breakfast, quattro ristoranti e tre spiagge attrezzate. In rapporto alle 250mila presenze turistiche annuali registrate nell’ultimo triennio, Torricella, si stima dall’amministrazione comunale, “pesa” da sola per oltre 35mila presenze: “numeri – scrive il sindaco Chiodini – superiori a realtà dell’Umbria ben più grandi e conosciute».

Il valore turistico della stazione di Torricella “La stazione di Torricella – aggiunge – è uno snodo privilegiato per il transito in direzione di altre frazioni turistiche come San Feliciano, Monte del Lago, Montecolognola, San Donato e San Savino. Proprio per questo si chiede di ripensare la cessazione dell’attività della stazione di Torricella, anche se affiancata da un modesto rafforzamento della vicina stazione di Magione, per concentrare lo sforzo di Trenitalia e Regione Umbria al mantenimento e all’estensione dell’attività in orario, almeno in periodo primaverile ed estivo”. Articoli tratti da La Nazione, a firma di Sara Minciaroni

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