Toponomastica, rush finale per abolire “case sparse”

MAGIONE – Sessanta nuovi nomi di via solo ad Agello, dove tutto il percorso di sostituzione delle intitolazioni stradali e delle nuove residenze è terminato con successo, ed oltre cento denominazioni inedite – legate prevalentemente alla tradizione contadina – per superare le numerose “località case sparse” delle altre frazioni di Magione. Di seguito, tra parentesi, il numero di nuove denominazioni di via per area geografica: Borgogiglione – Caligiana – Antria – Collesanto (25); Villa – Soccorso – Montebitorno – La Goga (30); Montesperello – Montemelino – Vallupina (20); Casenuove – Magione – Montecolognola – San Savino (30); Caserino – Ravarro – Sole Pineta (10); Torricella – Monte del Lago – San Feliciano (15); Montebuono – Sant’Arcangelo (20). Un lavoro significativo, forse anche sottostimato nella sua complessità, che – da una proposta dello storico Giovanni Riganelli fino al lavoro della commissione toponomastica composta da otto membri (Alessio Renzetti, Serena Trippetti, Gianfranco Cialini, Michele Chierico, Gianni Dentini, Carlo Flussi, Sandro Tiberini e Giordano Traica defunto purtroppo l’anno scorso); dalla fase di partecipazione pubblica in assemblee di paese al parere della Prefettura di Perugia; dal cambio di residenza anagrafica all’apposizione del nuovo segnale viario – è diventato una sfida che ha coinvolto tanti settori amministrativi del Comune oltre che l’assessore delegato Cristina Tufo Continua a leggere

Inediti Etruschi alla Torre di Magione con “Tarsiminas”

MAGIONE – Rimarrà visitabile fino al 30 settembre 2018 la mostra “Tarsminas”, da come gli Etruschi chiamavano il Trasimeno. Esposizione sulla vita quotidiana nella zona lacustre tra la fine del VIII secolo a.C. all’inizio del I secolo a.C.. Allestita a Magione nella storica Torre del Lambardi è stata progettata e curata dall’archeologo Alessio Renzetti e realizzata in collaborazione da Comune di Magione, Museo archeologico nazionale dell’Umbria, Polo museale dell’Umbria. Viene proposto un percorso espositivo unitario attraverso reperti attinenti alla sfera del sacro (santuari e necropoli) e riguardanti un periodo che va dalle fasi più antiche della storia del lago (gli abitati protostorici di San Feliciano e San Savino di Magione) agli insediamenti successivi alla fase etrusca, con riferimenti all’età romana. Sono esposti, tra l’altro, una sessantina di pezzi (diversi per la prima volta) del Museo archeologico nazionale dell’Umbria esposti. Tra questi, urne cinerarie, statuette, asce, bronzetti, contenitori per unguenti, frammenti di statue, stili, punte di frecce, monete, provenienti da ritrovamenti a Caligiana di Magione, Colle Arsiccio di Magione, Gioiella di Castiglione del Lago, La Lucciola di Panicarola, Pasticcetto di Magione, Pischiello di Passignano sul Trasimeno, Porto di Castiglione del Lago, San Feliciano. Continua a leggere

Cimiteri, ampliamenti e ridefinizione aree inumazione

MAGIONE – Troppe inumazioni a terra: i cimiteri hanno pochi spazi ed il Comune di Magione deve correre ai ripari, ridefinendo le aree dedicate alle sepolture sottosuolo e avviando un ampio intervento di esumazione per le tombe che hanno superato il tempo massimo – previsto dalla normativa cimiteriale – di dieci anni dall’interramento. I costumi culturali sono in continua evoluzione e i cambiamenti che si susseguono portano con sé nuove esigenze che le amministrazioni non possono certamente ignorare. Un fenomeno in crescita è indubbiamente quello delle inumazioni a terra dei defunti. In molti rinunciano al loculo o alla cappella privata per optare in favore della sepoltura nel nudo terreno. Fino a qualche decennio fa questo tipo di scelta era decisamente raro e, se ci si imbatteva in sepolture di questo genere, si trattava perlopiù di fosse antiche talvolta prive di nomi e date. Oggi invece la decisione, del tutto personale, dell’inumazione a terra viene presa in maniera sempre più frequente, trovando però alcuni nostri cimiteri impreparati strutturalmente ad accogliere richieste così numerose. Continua a leggere

Magione, Arpa “promuove” la discarica di Borgogiglione

La discarica di Borgogiglione a Magione, immagine di Arpa«Soddisfazione per i dati sulla situazione ambientale a Borgogiglione: i risultati tranquillizzano tutti, dagli abitanti alle amministrazioni comunali. La discarica principale dell’area di Perugia è al servizio della comunità regionale, purché ci sia un impegno condiviso per una graduale riduzione delle quantità complessive di rifiuti conferiti». Giacomo Chiodini, sindaco di Magione, commenta così i risultati dei controlli dell’Agenzia regionale di protezione ambientale (Arpa) portati avanti nel corso dell’anno 2014 sulla discarica di Borgogiglione, sito di proprietà del comune lacustre. Continua a leggere