Dopo il successo del ricorso collettivo al Tar da parte dei comuni dell’Umbria, promosso dall’Anci regionale, il Governo ha posto rimedio all’incomprensibile vicenda di un’imposta “inventata” da Roma in zona Cesarini: l’Imu agricola. Con un decreto del governo, datato fine gennaio 2015, il Consiglio dei Ministri ha stabilito la revisione dei criteri per l’Imu sui terreni agricoli relativi. Saranno esenti, quindi, tutti i comuni montani mentre, nei comuni parzialmente montani, saranno esentati tutti i terreni di proprietà o in affitto a imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti. Con i nuovi criteri, di fatto, si restringe la platea dei contribuenti: saranno 3.456, e non più 1.498, i comuni totalmente esenti dal pagamento, e 655 quelli parzialmente esenti. Continua a leggere