MAGIONE 14/08/2017 – Serate estive senza i fastidiosi insetti tipici del lago: un sollievo sia per i turisti che per i residenti. Dopo due anni di sostanziale stop alle azioni di contenimento dei cosiddetti chironomidi, moscerini invasivi molto comuni al Trasimeno, il progetto di riduzione larvale sembra aver dato i suoi successi, confermando la necessità di un lavoro costante nel tempo. L’azione di controllo predisposta dalla Usl Umbria 1 in sinergia con Provincia di Perugia, con l’Unione dei Comuni del Trasimeno e sotto la supervisione dell’Università degli Studi di Perugia è iniziata presto quest’anno ed i risultati non sono mancati. I dati che si stanno registrando sono positivi ed entro l’anno gli enti che portano avanti il progetto dal 2005 faranno il punto della situazione per garantire il proseguo dell’attività anche nel 2018. Continua a leggere
Perché col cambiamento climatico il Trasimeno è il lago italiano più a rischio? In quest’infografica “fai da te” alcuni confronti di parametri morfometrici e idrologici con gli altri principali laghi del Paese. Realtà che hanno tutte – in proporzione alla superficie e alla profondità – volumi d’acqua notevolmente superiori. Solo evidenziando queste particolarità, e i rischi connessi, si potrà porre la “questione Trasimeno” all’attenzione delle istituzioni italiane ed europee. Le uniche che possono assicurare investimenti adeguati alla realizzazione di nuove adduzioni idriche in grado di ampliare provvidenzialmente il bacino imbrifero, ovvero l’area geografica che raccoglie le acque che alimentano il lago. Non è un lago come gli altri, ha una grande superficie ma una scarsissima profondità. Anni consecutivi di bassa piovosità e alte temperature possono rompere irrimediabilmente l’equilibrio idrico che fino a oggi ha assicurato – seppur con cicliche crisi – il fisiologico abbassamento e innalzamento del livello.
