Aree boscate, Cassazione proscioglie ex amministratori: Prg regolare

Roma, il Palazzaccio sede della corte di Cassazione(Magione, 22 novembre 2015) Proscioglimento confermato anche in Cassazione per l’ex sindaco di Magione Massimo Alunni Proietti, alcuni tecnici comunali e dodici consiglieri comunali in carica tra il 2004 e il 2009, anno di approvazione del Piano regolatore generale (Prg) del comune. Il giudizio maturato dai giudici di piazza Cavour a Roma ribadisce l’estraneità dalle accuse di abuso in atti d’ufficio in relazione alla costruzione di alcune villette a San Feliciano. La loro estraneità agli addebiti già dichiarata dal gup di Perugia diventa quindi definitiva.

Una vicenda penale ed amministrativa lunga sei anni Quell’atto con cui nel 2009 è stata disposta la variante al piano regolatore era quindi regolare, come hanno sempre sostenuto gli avvocati della difesa Luciano Ghirga, Alessandro Vesi e Francesco Falcinelli. Per i componenti il sindaco e parte del consiglio di allora si chiude dunque una vicenda durata 6 anni. L’indagine era stata avviata nel 2008 in seguito a un esposto di un’associazione ambientalista. L’ipotesi era che una violazione della normativa relativa alle zone boscate avesse favorito i proprietari delle villette. Tesi ritenuta infondata dal gup e ora dalla Cassazione.

Soddisfazione dell’attuale Amministrazione comunale Dopo anni di indagini penali e di contenziosi amministrativi la recente sentenza della corte di cassazione ha ribadito la piena legittimità del Piano regolatore generale (Prg) del comune di Magione, anche nei lotti – oggetto di particolare attenzione da parte della magistratura – di San Feliciano e Rovarro. “Una notizia – commenta l’attuale sindaco di Magione Giacomo Chiodini – che ci rallegra per il pieno e definitivo proscioglimento di oltre una decina di amministratori comunali del passato, a partire dall’ex primo cittadino Massimo Alunni Proietti. Una sentenza non più appellabile che rappresenta il punto definitivo anche sulla assoluta correttezza delle procedure che hanno portato all’approvazione della variante al piano, così come dimostrano i proscioglimenti anche dei dipendenti comunali e dei tecnici inizialmente coinvolti”.

“Prg legittimo su cui operare con serenità e lungimiranza” Per l’attuale sindaco Chiodini “la sentenza permette ora di operare con più serenità sugli strumenti regolatori del territorio. Proprio per questo – aggiunge – è intenzione dell’amministrazione dare seguito a quanto previsto nel programma di mandato della giunta, rinunciando per ora ad una variante generale del Prg e procedendo invece a correzioni di volta in volta necessarie soprattutto per le attività economiche e produttive.

“Riduzione volontaria cubature su zone vincolate” “Per le aree residenziali che ricadono sulle zone più sensibili paesaggisticamente, la giunta – conclude il sindaco Chiodini – valuterà la possibilità di riduzioni volontarie della cubatura su richiesta dei privati”. A seguire questo progetto di riduzione volontaria sarà l’assessore all’urbanistica Sauro Montanelli: “l’obiettivo è quello di favorire, con principi perequativi e compensativi, il riuso dell’edificato. Sarà comunque possibile – spiega Montanelli – trasferire l’edificabilità presente nelle zone più sensibili paesaggisticamente in altre aree del territorio, al fine di rafforzare ulteriormente la qualità ambientale sulle colline del Trasimeno e nelle frazioni più interne. Vale la pena ricordare – conclude l’assessore all’urbanistica – che il piano vigente aveva già ridotto le potenzialità edificatorie”.

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