Monte del Lago, villa Schnabl restaurata dall’architetto Theijsmeijer

Monte del Lago, villa Schnabl Rossi restaurata dai coniugi TheijsmeijerI suoi muri racchiudono anni di storia, dominano con eleganza il lago Trasimeno e possono vantarsi di esser stati l’abitazione dei conti Oddi Baglioni, del critico musicale Riccardo Schnabl Rossi e più di recente proprietà della famiglia Palombaro. Ora la magnifica e imponente villa di Monte del Lago che tra i suoi ospiti ha avuto anche Giacomo Puccini, diventerà la casa di Jade e Fred Theijsmeijer e dei loro quattro figli. Il nuovo proprietario è proprio il famoso architetto olandese che già da diverso tempo sta svolgendo importanti lavori di ristrutturazione all’interno della storica dimora. Theijsmeijer non si limiterà solo a questi interventi: lavorerà anche al recupero di via della Confraternita, strada che costeggia da una parte il giardino della villa, mentre verso il lago è caratterizzata da una scalinata con arconi di pertinenza della stessa villa.

Gli interventi sulla villa e il loro positivo riflesso su Monte del Lago Questi interventi sono seguiti e sono stati presentati alla popolazione dall’ultimo dei proprietari della villa, l’architetto Andrea Palombaro, durante un incontro organizzato dall’amministrazione. Monte del Lago gode ora di un concittadino che sin da subito si è dimostrato attento al patrimonio architettonico e a tutto il borgo. Un interessamento giudicato molto positivamente anche dall’assessore comunale ai Lavori pubblici, Nazareno Annetti, per il quale “il recupero degli arconi rappresenta un altro intervento di riqualificazione fatto da un privato di cui beneficerà tutto il paese così come la prevista risistemazione dell’area all’ingresso del borgo nella parte antistante la chiesa di Santa Maria dei disciplinati. Come Comune abbiamo partecipato solo in minima parte al rifacimento del manto stradale di una parte di via della Confraternita attualmente chiusa al traffico proprio per consentire i lavori”. Ma se qui è tutto sotto controllo rimane invece aperta la spinosa questione relativa al recupero del castello di Zocco per il quale, annuncia Annetti, “sono stati avviati lavori di progettazione che hanno coinvolto la Soprintendenza. L’auspicio è che anche questo importante bene storico trovi un mecenate disposto a investire nel suo recupero”.

articolo di Alice Guerrini, Corriere dell’Umbria

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