Paradosso Trasimeno: turismo d’oro, manutenzione in affanno

Trasimeno, turismo ok ma gestione in affannoda “Il Messaggero Umbria” del 3 giugno 2016

Da quando esistono le serie storiche sul turismo al Trasimeno non c’è mai stata una stagione con una percentuale di crescita così significativa come quella registrata in questi primi mesi dell’anno 2016. Il territorio attorno al lago tornerà con tutta probabilità sopra il milione di presenze turistiche, meta non più raggiunta da almeno un decennio. Una stagione d’oro insomma. Eppure se il turismo è partito a razzo, la manutenzione del Trasimeno non è mai stata così in affanno. Con un livello ottimale delle acque che oscilla attorno allo zero idrometrico, si assiste per paradosso ad una gestione del bacino che fa – è davvero il caso di dirlo – acqua da tutte le parti. La vicenda più nota è quella dell’Oasi La Valle a San Savino. Porta d’accesso al parco naturale e luogo ricco di fascino. Il cuore dell’attrazione è il pontile-camminata, ma ad oggi risulta fuori uso per una certificazione di sopraggiunta inagibilità spedita tramite pec ai gestori, la cooperativa Alzavola che vive sulla vendita dei biglietti d’ingresso, da un solerte funzionario della Provincia.

Oasi La Valle, preoccupa la chiusura temporanea della passeggiata in legnoIn altre parole, di fronte alla criticità di un’infrastruttura da sistemare, sì è scelta la cosa più semplice: chiuderla. Ora la palla passa alla Regione, perché l’oasi – che oggi è aperta ma senza possibilità di usufruire del camminamento – fa 12mila visite l’anno e qualche soluzione va trovata. Altra questione aperta è poi quella dei furti seriali di motori delle imbarcazioni dei pescatori. I ladri esistono in tutte le epoche, ma quelli di oggi hanno, nel caso di Sant’Arcangelo ad esempio, il vantaggio di una darsena completamente al buio da almeno un anno: mettiamo le telecamere ad infrarossi oppure sistemiamo l’illuminazione? Su questo una proposta: diamo le darsene in concessione ai privati. Se la Provincia non riesce a gestirle è bene che il nolo del posto barca sia appannaggio di un privato efficiente anziché di un ente pubblico in difficoltà: a Torricella questa opzione sta dando buoni frutti.

La Provincia certamente non ha tutte le colpe. Il fondo Trasimeno che la Regione girava all’ente detentore delle deleghe sul lago è stato sforbiciato notevolmente. Le ragioni? Far quadrare il bilancio. Fatto sta che ad oggi sono in discussione: il taglio delle alghe, che immancabilmente spunteranno a metà luglio; il contenimento dei chironomidi (moscerini); le manutenzioni urgenti di darsene, pontili ed altre pertinenze demaniali. Speriamo inoltre che non vi siano problemi sul servizio di vigilanza in acqua della polizia provinciale. Ma i comuni non fanno niente, potrebbe argomentare qualcuno: mi servirebbe un’altra pagina per elencare le cose che i comuni stanno facendo per sopperire in qualche modo alle difficoltà degli enti preposti al lago.

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