San Feliciano, i proprietari restaurano il palazzo di Ferdinando Cesaroni

palazzo-cesaroni-a-san-feliciano-durante-i-lavoriMAGIONE – Mentre esce in libreria un volume scritto a più mani sulla straordinaria figura di Ferdinando Cesaroni, i proprietari restaurano l’omonimo palazzo nel centro storico di San Feliciano. Una dimora signorile ricca di storia e cultura – tappa immancabile durante le visite al Trasimeno della famiglia Cesaroni, proprietaria dal 1863 anche di Isola Polvese – che domina lo splendido centro storico del borgo. Proprio lì accanto il Comune ha contribuito al miglioramento estetico del centro storico facendosi carico, tramite convenzione con la Parrocchia, della tinteggiatura esterna del piccolo cinema parrocchiale, utilizzato dai ragazzi del posto per allestimenti teatrali ed altre attività sociali. Sulla straordinaria storia di Ferdinando Cesaroni e dei suoi figli, così legati a Perugia e al Trasimeno si consiglia la lettura del volume “Ferdinando Cesaroni: la strategia del ragno, vicende ed opere in Umbria”.

ferdinando-cesaroni-la-strategia-del-ragno-vicende-ed-opere-in-umbriaChi era Ferdinando Cesaroni Un uomo che, a malapena, era in grado di fare la propria firma, ma che seppe, con dinamismo e intelligenza, assurgere al gotha della finanza e del potere civile, economico e politico nazionale. A illuminare questa storia poco conosciuta, ha messo mano un gruppo di storici di vaglia, coordinati da Luciano Giacchè, studioso di metodo e rigore, che gli amici chiamano scherzosamente “principe della Polvese”. L’opera a più mani comprende contributi di tanti ricercatori, capeggiati dal soprintendente archivistico Mario Squadroni, tra cui Giampietro Chiodini e Michele Chierico. Durante “Lo nnaspo” a San Feliciano è stata festa grande per la presentazione del volume “Ferdinando Cesaroni: la strategia del ragno”, in cui si racconta come un uomo del popolo sia riuscito a dilatare capitale, investimenti e fruttuose proprietà “ch’era follia sperar”. Tra le quali, la tenuta di San Feliciano, Montebuono e l’Isola Polvese, tanto per restare in ambito lacustre. Merito di intraprendenza e innovazione: uso del telefono, rotazione culturale, navigazione del Trasimeno, costruzione di palazzi, strade, ferrovie, in Italia e nel mondo…e, si dice, brevetto di una piantina in grado di trattenere il terreno impedendone lo smottamento. Uomo invidiato e vittima di ingiustizie che gli tarparono le ali in almeno tre occasioni: l’acquedotto mancato di Perugia, il sofferto progetto del consorzio del lago Trasimeno, la ferrovia Spoleto-Norcia.cinema-parrocchiale-di-san-feliciano-dopo-i-lavori

cinema-parrocchiale-di-san-feliciano-prima-dei-lavori

palazzo-cesaroni-san-feliciano

presentazione-libro-su-ferdinando-cesaroni-alla-festa-dello-nnaspo-a-san-feliciano

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.