Cimiteri, ampliamenti e ridefinizione aree inumazione

MAGIONE – Troppe inumazioni a terra: i cimiteri hanno pochi spazi ed il Comune di Magione deve correre ai ripari, ridefinendo le aree dedicate alle sepolture sottosuolo e avviando un ampio intervento di esumazione per le tombe che hanno superato il tempo massimo – previsto dalla normativa cimiteriale – di dieci anni dall’interramento. I costumi culturali sono in continua evoluzione e i cambiamenti che si susseguono portano con sé nuove esigenze che le amministrazioni non possono certamente ignorare. Un fenomeno in crescita è indubbiamente quello delle inumazioni a terra dei defunti. In molti rinunciano al loculo o alla cappella privata per optare in favore della sepoltura nel nudo terreno. Fino a qualche decennio fa questo tipo di scelta era decisamente raro e, se ci si imbatteva in sepolture di questo genere, si trattava perlopiù di fosse antiche talvolta prive di nomi e date. Oggi invece la decisione, del tutto personale, dell’inumazione a terra viene presa in maniera sempre più frequente, trovando però alcuni nostri cimiteri impreparati strutturalmente ad accogliere richieste così numerose.

Oltre alla necessità di un significativo ampliamento nel cimitero di Magione capoluogo, i cui lavori inizieranno a breve, il Comune ha infatti deciso di avviare una ridefinizione in tutte le aree di inumazione, ovvero quegli spazi da destinare alle sepolture a terra. In tutti i cimiteri del territorio – Villa, Magione, Monte del Lago, Agello, San Feliciano, Montemelino, Montesperello, Sant’Arcangelo – sono state individuate e perimetrate in carta le aree da destinare all’inumazione a terra. I cimiteri coinvolti nelle prossime settimane dalle operazioni di esumazioni saranno quelli di Montemelino, Montesperello, San Savino, Sant’Arcangelo e San Feliciano. Gli spazi infatti non sono più sufficienti rispetto al fabbisogno ed all’aumento di richieste. “La perimetrazione delle aree di inumazione e l’individuazione di nuove zone – spiega il sindaco, Giacomo Chiodini – sono azioni necessari per rispondere alla richiesta di sepolture a terra, in particolare laddove i posti sono esauriti o prossimi all’esaurimento. Interventi che si vanno ad aggiungere ai lavori di ampliamento a Magione e di progettazione di nuovi loculi a Sant’Arcangelo. Le operazione di esumazione nei cimiteri più piccoli – continua il sindaco – sono regolate da una specifica ordinanza e prevedono una comunicazione specifica che permetta l’individuazione di eventuali parenti ancora in vita legati alle salme che saranno rimosse: tutto questo consentirà di non avere spazi in saturazione, ma anche di rimuovere alcune zone di inumazione collocate in zone del cimitero non particolarmente dignitose”. Il cimitero di Caligiana invece, come quello di Borgogiglione qualche decennio fa, sarà avviato alla definitiva chiusura vista l’assenza di utilizzo.

Ordinanza esumazione ordinaria cimiteri di Magione

 

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